| Il Processo corre sul Web
Via alle notifiche telematiche dopo il confronto con l’avvocatura
Notifiche in via telematica. Riduzione delle ferie estive dei tribunali. Cancellazione della causa per inerzia delle parti. Agevolazione della riscossione delle spese di giustizia. Pronuncia in forma sintetica della sentenza nelle controversie di lavoro.
Il ministero della Giustizia gioca da subito un pacchetto di norme per accelerare i processi civili. Con misure che, come quelle sulle notifiche, «ci verranno invidiate in tutta Europa», sottolinea il ministro Angelino Alfano nel presentare le disposizioni che sono state inserite nel decreto legge della manovra d'estate.
Misure in parte riprese da precedenti disegni di legge presentati dall'amministrazione di centrosinistra, che serviranno a intaccare un moloch di cause pendenti che, spiegano al ministero, ha già sfondato quota cinque milioni e contribuisce in maniera determinante sia al sentimento di sfiducia nei confronti del diritto sia a scoraggiare gli investimenti che possono arrivare dall'estero.
Cause cancellate
Nel dettaglio, le modifiche al Codice di procedura civile prevedono la cancellazione della causa per la mancata comparizione delle parti. A scoraggiare le Controversie pretestuose, il decreto stabilisce che, se nessuna delle parti si presenta alle prime due udienze, la causa è cancellata dal ruolo e viene dichiarata l'estinzione del processo. Inoltre, ad evitare il protrarsi a oltranza del contenzioso, una drastica sforbiciata colpirà i termini di riassunzione: dopo una pronuncia della Cassazione che rinvia la decisione a un nuovo giudice, non ci sarà più un anno di tempo per procedere al riavvio del processo ma solo tre mesi.
La carta della telematica
Un apporto decisivo a eliminare le lungaggini procedurali dovrebbe poi essere fornito dall'utilizzo della telematica, contribuendo ad avvicinare la conclusione della fase sperimentale del processo telematico. Il testo del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri rende "normale" la via elettronica per tutte le comunicazioni e le notifiche effettuate dopo la costituzione in giudizio. Le operazioni dovranno essere effettuate nel rispetto della normativa sul processo telematico sulla sottoscrizione, trasmissione e ricevimento dei documenti informatici.
La diffusione su larga scala elle comunicazioni telematiche è però condizionata a una larga consultazione dell'avvocatura nelle sue rappresentanze istituzionali. A partire dal Consiglio nazionale forense per finire con i Consigli degli ordini locali.
Il loro parere dovrà essere acquisito prima dell'approvazione di uno o due decreti ministeriali che dovranno fissare la data da cui il vincolo telematico diventerà operativo. |